·Di Stefano molla tutti·

Deciderà tra oggi e domani, dopo aver sentito il parere dei suoi sostenitori e candidati. Ma la notizia che Fabrizio Di Stefano potrebbe ritirare la propria candidatura e rinunciare a correre per la Regione, sta circolando con sempre maggiore forza. I suoi fedelissimi raccontano che una cosa soltanto potrebbe convincerlo a desistere e lo sta in effetti convincendo: e cioè il timore che una eventuale sconfitta del centrodestra e del suo candidato Marco Marsilio potrebbe essere imputata a lui. Un timore fondato, sia perché il centrodestra ha puntato tutto su un candidato debole, sia perché i recenti sondaggi sul gradimento dei tre candidati governatori danno in vantaggio Giovanni Legnini e ultimo Marco Marsilio, e sia perché è ciò che i vertici romani e  lo stesso Marsilio (che Di Stefano ha incontrato ieri mattina), gli stanno ripetendo per convincerlo a correre insieme a tutta la coalizione. 

Fabrizio Di Stefano

No, non rientrerà nei ranghi Di Stefano, è una questione di coerenza, si è esposto troppo e ha già detto varie volte no alla Meloni e ai vertici romani. E non potrà appoggiare Legnini, troppo orientato a sinistra, la cui recente uscita con Bersani all’Aquila ha raffreddato gli entusiasmi di molti suoi amici e sostenitori. 

Ma per sottrarsi al timore di diventare il capro espiatorio di un centrodestra che potrebbe perdere e che sicuramente non sosterrà compatto il candidato catapultato da Roma, Di Stefano potrebbe scegliere di restare davvero a casa,  nonostante i mesi di campagna elettorale già consumati. Ma c’è dell’altro: c’è la consapevolezza che anche varie fette di Forza Italia non sosterranno con convinzione Marsilio (che alla Regione in caso di vittoria porterebbe tutta la componente aquilana di Fratelli d’Italia, dal capo di gabinetto Carla Mannetti all’ufficio stampa, al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi), e quindi per molti sarebbe facile poi scaricare la colpa su di lui se il candidato ufficiale del centrodestra non dovesse farcela. 

Marsilio con la Mannetti

E ancora: molte civiche collegate a Di Stefano hanno già preso altre strade, Daniele Toto appoggerà Legnini senza se e senza ma, Zelli ha già detto che Marsilio sarà il suo candidato, mentre gli amministratori di destra che sono ancora al fianco di Fabrizio Di Stefano rischiano di andare a casa semmai corressero da soli. E’ anche del loro futuro che si preoccupa l’ex parlamentare di Alleanza nazionale: i vari assessori e sindaci che sono al suo fianco rischierebbero un domani di venire espulsi dalle amministrazioni in cui governano. Ne vale la pena? Questo lo deciderà con tutti loro, raccontano i suoi fedelissimi, anche se nel frattempo continuano a raccogliere le firme per le liste. 

ps: Ma fare la figura di Pirozzi nel Lazio, a Di Stefano proprio non gli va. Staremo a vedere.




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