·Di Stefano corre da solo·

Fabrizio Di Stefano esce allo scoperto: sarà candidato presidente di un pool di liste civiche. Si è stancato di aspettare, il centrodestra non si decide, il nome non viene fuori e lui rompe gli indugi. La candidatura sarà ufficializzata stamattina all’Aquila. 

Con questa mossa è ufficiale: il centrodestra correrà diviso alle prossime regionali. Sarà difficile infatti che a questo punto Di Stefano possa tornare sui propri passi. Le strade sono due: o Giorgia Meloni deciderà di convergere su di lui, oppure esprimerà un altro nome assumendosi la responsabilità di andare divisi alla meta. Ma c’è un’altra soluzione, che dipende molto dalla scelta che farà Giovanni Legnini: se l’ex vice presidente del Csm (che a giorni saprà se sarà lui il nuovo presidente dell’Antitrust) dovesse decidere di candidarsi come presidente del centrosinistra a capo di una larga coalizione di liste civiche, è possibile che la componente liberale delle civiche capitanate da Di Stefano passi armi e bagagli con lui. Un’ipotesi per niente peregrina, ma prospettata dallo stesso Legnini nel suo intervento di qualche giorno fa sulle pagine del Messaggero.

Legnini ieri alla cerimonia del Santo Nunzio

Insomma, un panorama ancora molto fluido. E’ certo comunque che anche per il centrodestra la decisione è ormai vicinissima: sfumata l’ipotesi di elezioni anticipate a Roma con l’assoluzione di Virginia Raggi, la Meloni potrebbe decidere a giorni il nome del candidato presidente. 

E quindi, giorni decisivi: Di Stefano corre da solo e Legnini sta per decidere. Anche se nella foto sopra, non sembra sprizzare molto entusiasmo.

ps: la foto è stata scattata al Santo Nunzio da poco canonizzato, durante la cerimonia di consegna dell’aureola e della bolla. A due passi dal santuario, tantissimo tempo fa Luciano D’Alfonso fu immortalato mentre si faceva un pediluvio nelle acque della fonte miracolosa di Riparossa (sarà per questo, che non è molto entusiasta). 




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