·Di Matteo fa vincere il centrodestra·

E alla fine vince lui, il sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri: la Provincia di Pescara passa di mano e torna al centrodestra. Ci torna anche grazie ai voti traghettati da Donato Di Matteo, disposto a tutto pur di evitare la vittoria del candidato del Pd, Luciano Di Lorito, sponsorizzato da Luciano D’Alfonso e dall’ex presidente Antonio Di Marco, anche di lasciare al palo il suo candidato Vincenzo Catani.

Una campagna elettorale col coltello tra i denti, che ha visto attiviissimi, con un’azione di bombardamento serrato sui consiglieri, proprio l’ex governatore della Regione Abruzzo e il suo luogotenente Di Marco. Si è deciso tutto nelle prime ore del pomeriggio: quando, conti alla mano, Di Matteo, snobbato da mesi dal centrosinistra, si è reso conto che il suo candidato non ce l’avrebbe mai fatta e che i voti del centrosinistra si sarebbero concentrati tutti sul candidato Pd di D’Alfonso, ha preso la decisione. Meglio il centrodestra che una nuova vittoria di D’Alfonso. Al quale Di Matteo, con l’operazione di ieriha piazzato uno schiaffo in faccia colossale. A lui e a tutta la Nomenclatura dalfonsiana, dal sindaco di Pescara Marco Alessandrini a Di Marco a Toni Castricone. 

Di Matteo con Catani

E questo della Provincia è stato un banco di prova, un test importante per capire come si schiererà la lista civica che fa capo a Di Matteo & Gerosolimo alle prossime elezioni regionali: quasi sicuramente col centrodestra, e se esiste ancora una possibilità che rimangano a sinistra, questa è legata solo e soltanto alla candidatura di Giovanni Legnini, allo stato molto difficile. Con l’operazione di ieri ha dimostrato che basta piazzare un proprio candidato per indebolire la coalizione di centrosinistra e spostare l’ago della bilancia in direzione opposta. Un copione che si ripeterà alle prossime elezioni regionali.

Luciano Di Lorito

Così, alla fine Zaffiri ha vinto con 39.986 voti staccando Di Lorito di cinquemila voti: il sindaco di Spoltore si ferma a 34.962, Catani a 13144.

Nelle altre Province: a Chieti il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, del centrosinistra, vince su Umberto Di Primio: 17.595 a 13685, segno che il sindaco di Chieti non è stato votato neppure dal suo (nuovo) partito. A Teramo vince di nuovo il centrodestra con Diego Di Bonaventura: il modello Teramo, in Provincia, evidentemente non funziona. Un brutto segnale anche per il neo segretario Pd Renzo Di Sabatino.




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