·D’Eramo prende tempo, Fioretti (per ora) resta·

“Alla luce dei brillanti risultati della Lega in Abruzzo, il deputato Giuseppe Bellachioma (capogruppo in Commissione Bilancio) è entrato nello staff organizzativo del partito per continuare a dare il suo prezioso contributo a livello nazionale. In Abruzzo il nuovo responsabile della Lega è il parlamentare Luigi D’Eramo – recita un comunicato di Salvini – Auguro a entrambi buon lavoro, ringraziandoli per l’impegno e la serietà del lavoro che hanno sempre dimostrato. La Lega cresce in tutta Italia e sono orgoglioso di poter contare su una squadra di qualità”.

Le parole lasciano il tempo che trovano. Nei fatti Salvini ha dato il benservito a Bellachioma. Ieri mattina a mezzogiorno Luigi D’Eramo è stato nominato coordinatore regionale della Lega in Abruzzo e Giuseppe Bellachioma è stato chiamato nello staff del coordinamento nazionale

Luigi D’Eramo

E’ questa la soluzione per risolvere la Parentopoli abruzzese e per evitare un’umiliazione a tutto campo di Giuseppe Bellachioma: per lui un contentino romano ma il Carroccio va in mano a D’Eramo, il suo più grande competitor. Che dovrà rimettere a posto molte cose, a cominciare dal caso Fioretti: la revoca dell’assessore non è più così scontata ma una resa dei conti ci sarà presto anche con Nicoletta Verì, responsabile secondo Salvini dell’aumento degli stipendi ai manager Asl.

Ma alla fine della sarabanda di ieri, non accadrà nulla nei prossimi giorni: Luigi D’Eramo si prenderà un po’ di tempo per decidere, così come ha fatto in Puglia. Ma è molto probabile che alla fine l’assessore Piero Fioretti resterà al suo posto e lo stesso farà la moglie Caterina Longo, nominata da Marsilio alla commissione per le adozioni internazionali. 

Una mossa sola a prima vista incomprensibile. In realtà così la Lega lancia due messaggi: col primo dice che il caso è stato risolto e il colpevole trovato e colpito, e non a caso Bellachioma è stato rimosso dal suo incarico (e non fa niente che forse lui non c’entra e che con Fioretti aveva rotto già da alcuni mesi); col secondo, il più importante, dimostra di non prendere ordini da Marsilio (che aveva chiesto a Salvini di risolvergli il caso e alle tv aveva dichiarato di non aver più fiducia nel suo assessore) ma soprattutto lascia tutta la responsabilità della Parentopoli proprio sulle spalle del governatore, che in prima battuta aveva detto di non sapere neppure che la Longo fosse la moglie di Fioretti (invece, con i coniugi aveva condiviso molto e persino un viaggio a Medjugorje).

La Longo con Salvini

E così D’Eramo molto più in fretta di quanto avesse sperato, ha incassato ciò che sognava da tempo: ora il Carroccio è nelle sue mani. 

ps: Merito non proprio suo: si può dire che per lui hanno lavorato Barbara Stellakiss (la fidanzata di Bellachioma) e lo stesso Fioretti. Ma il risultato è quello che conta.




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