·Il mio David·

#David2016 #secondoDecimaMusa #nomination #ilMioDavid

david

Ci riprovo. Allora, la scorsa settimana avete del tutto ignorato i miei pronostici sul David (che si svolgerà la prossima settimana) il “premio Oscar” nazionale del cinema italiano. Siccome sono un’inguaribile ottimista, ho chiesto a Lilli di ripubblicare il post . Magari era troppo lontano dalla data dell’evento o non avete avuto il tempo di leggerlo. Non voglio pensare che nessuno tra voi abbia voglia di dire la sua almeno sul miglior film ed i migliori attori. Prendetela come una chiacchiera da bar. Solo che invece di calcio si parla di cinema. Un bello scatto in avanti a livello mentale eh. Con tutto il rispetto per gli appassionati del pallone. Dai, appassionatevi di cinema. Fa bene alla salute come fa bene alla salute esprimere le proprie idee. Basterà un solo commento per sapere che ci siete. Qui sotto il mio post della scorsa settimana. 

In vista del 18 aprile e con un congruo anticipo così da scatenare un po’ di dialogo e di opposte previsioni tra voi, ecco cosa farei se la giuria fossi io, una giuria monocratica del tutto dittatoriale, ma con l’auspicio di sentire la vostra e vedere chi alla fine, almeno sui principali premi, ci avrà azzeccato.

Andiamo per ordine: vi scrivo i vincitori per me ed anche due righe di motivazione, che non guasta (salto i premi più tecnici perché non sono un tecnico e non mi va di fare finta).

Ed ecco il link con le nomination qui

Il 60esimo David sarà su Sky, se potete non perdetelo. Pare verrà trattato, televisivamente, come gli Oscar. E non è male celebrare il nostro cinema. 

MIGLIOR FILM

Youth di Paolo Sorrentino. Un film perfetto, che meritava anche l’Oscar, per me ancor più della Grande bellezza. Su un tema che in pochi affrontano, quello della vecchiaia. Declinato con originalità acutezza e cura estetica estrema. 

MIGLIORE REGIA

Paolo Sorrentino per il film Youth. Le ragioni per cui deve essere premiato il film vengono dal talento di questo grande regista e coerentemente dovrebbe vincere.

MIGLIORE SCENEGGIATURA 

Paola Mammini e Rolando Ravello per il film Perfetti sconosciuti. Un’opera basata sui dialoghi con modalità teatrali, con un copione che consente il bilico tra il dramma e la risata. 

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA 

Claudio Santamaria per il film Lo chiamavano Jeeg Robot. Non è semplice per me scegliere tra lui Giallini e Mastandrea. Ma Santamaria supera se stesso. Riesce efficacemente a interpretare un personaggio unico, anche lavorando da grande attore sul suo aspetto e sulle sue modalità espressive e gestuali. 

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Juliette Binoche per il film L’attesa. Un ruolo difficilissimo per una pellicola basata sui silenzi e dunque sulla intensità degli attori. Riesce a darci la misura del dolore più grande che si possa riservare ad una donna. 

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA 

Valerio Binasco per il film Alaska. Capace di rappresentare la disperazione e il fallimento consapevole. Memorabile la scena sul divano, con unica compagna una crostata di marmellata. 

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA 

Sonia Bergamasco per il film Quo vado. Non è semplice ricavarsi uno spazio autonomo su un set con Checco Zalone, credo. Lei ci è riuscita e gli ha fatto da spalla pur non essendo una attrice comica. Ha messo se stessa e la sua faccia serissima in una storia che ha fatto sbellicare dal ridere milioni di persone. Ma senza di lei non sarebbe stata la stessa cosa.

DAVID GIOVANI

Alaska di Claudio Cupellini. Potrebbe essere preferito da una giuria di giovani perché è una storia dedicata a loro ed alla difficoltà di esserlo.

MIGLIOR DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA

Luca Bigazzi per il film Youth. Una delle preziosità del film è appunto la fotografia e la bellezza estetica che grazie alla maestria di chi ci ha lavorato permea il film e le sue immagini. 

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE 

Quo vado per la canzone “La prima repubblica”. Con il criterio di Nel blu dipinto di blu. Il giorno dopo la cantavamo tutti. Dagli otto anni in su. Sebbene la più raffinata sia Simple song in Youth. 

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE

Piero Messina per il film L’attesa. Perché sembra tutt’altro che un esordiente. Il film è per palati fini e mostra la maestria di un regista consumato. 

Insomma, io la vedo così. Mi piacerebbe se commentaste questo post con la vostra opinione. Diventiamo immediatamente una community di appassionati intenditori. 




Articoli correlati

  • Non lasciatela sfuggire, la vita17 Marzo 2019 Non lasciatela sfuggire, la vita #MomentiDiTrascurabileFelicità (Regia: Daniele Luchetti. Con: Pif, Thony, Renato Carpentieri, Angelica Alleruzzo, Francesco Giammanco, Vincenzo Ferrera, Franz Cantalupo, Manfredi […]
  • Cari lettori di Mapero’26 Ottobre 2019 Cari lettori di Mapero’ Cari lettori di Maperò, Due parole in libertà, dato che non sono (ancora) andata al cinema. Grazie a Lilli per ospitarmi da un po’, innanzitutto; ed a voi di leggermi, ogni volta […]
  • Sincerità?22 Novembre 2015 Sincerità? #dobbiamoParlare (Di Sergio Rubini. Con Sergio Rubini, Isabella Ragonese, Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone. Genere: commedia) Il film, con il suo titolo già di per sè […]
  • La dignità perduta9 Luglio 2017 La dignità perduta #LaDignitàPerduta (Personaggi e interpreti: tutti in cerca d'autore. Genere: Commedia all'italiana) Questa volta, cari Maperolisti, devo raccontarvi di un film davvero brutto che mi […]