·Professione risponditore·

Non gli basta uno staff di trentadue persone, trentadue proprio così. E non si capisce a che servano trentadue collaboratori al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, a meno che non vogliamo tirare in ballo le barzellette sui carabinieri ma meglio di no. Insomma, la Regione Abruzzo paga uno stuolo di segretari e controsegretari che lavorano a Pescara e L’Aquila: chiedere a qualcuno di loro di spostarsi al seguito del governatore per dimezzare la dotazione e abbattere le spese no, eh. Troppo faticoso. E quindi meglio dar fondo alle casse della Regione.

D'Alfonso con una parte del suo staff

D’Alfonso con una parte del suo staff

No, non bastano trentadue. Luciano D’Alfonso ha inserito nel suo staff anche i “risponditori automatici”, nuove figure mutuate dai call center per fortuna senza costi aggiuntivi. I risponditori infatti sono consiglieri regionali, non molto impegnati, e quindi pronti alla bisogna e già lautamente pagati dai cittadini: la loro mission è quella di replicare all’opposizione, preferibilmente a Mauro Febbo di Forza Italia, a giornalisti e blogger, a mandare messaggi cifrati e non, insomma a rispondere in nome e per conto di Luciano D’Alfonso. Perché non lo faccia lui, visto che la maggior parte delle critiche lo riguardano, è un mistero. Fonti dello staff dicono che è una precisa tecnica psicologica: il governatore non si abbassa, deve dare l’impressione di essere troppo impegnato per badare a queste cose. Insomma l’avversario va snobbato. Ed ecco qui che scendono in campo loro, i risponditori.

D'Alfonso e D'Alessandro

D’Alfonso e D’Alessandro

Inizialmente erano solo due, i prediletti Camillo D’Alessandro e Alberto Balducci. Ma nell’ultimo periodo il gruppo si è ingrossato perché la situazione stava precipitando: masterplan, Saga, Ryanair, mettere le toppe dappertutto mica è così facile. E poi: poi non sta bene che il risponditore replichi se a sua volta viene attaccato, e allora ecco che entra in campo un terzo, di riserva, una specie di avvocato di fiducia. E poi diamine, è meglio diversificare, anche perchè gli argomenti sono tali e tanti che sennò i due prediletti avrebbero passato il tempo a mettere le firme sui comunicati. Anche adesso però non scherzano.

E allora: dall’analisi dei flussi dei comunicati e dei report dei lavori di Consiglio e giunta, la risposta automatica è l’attività prevalente della maggioranza di centrosinistra. Quella più visibile e costante. Volendo fare un calcolo, e ipotizzando proprio il tempo minimo necessario, cioè 15 minuti a comunicato (ma magari il testo viene preparato dagli addetti stampa, comunque sempre con la regia di D’Alfonso e quindi con meno di un’ora non ce la fanno), i risponditori nel mese di febbraio hanno già speso sei giorni di lavoro a firmare le repliche.

Balducci

Alberto Balducci

Per esempio: mercoledì scorso D’Alessandro, sempre e preferibilmente lui, risponde al capogruppo di Fi Lorenzo Sospiri su Ryanair e gli dà del Tarzan <che si attacca alla liana della polemica>. Il giorno prima Balducci replica a Febbo, che aveva attaccato Andrea Catena (ex segretario Pd anche lui nello staff dalfonsiano) che aveva a sua volta replicato a Febbo sui soldi per la comunicazione. E venne il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò: insomma, una specie di catena branduardiana. E in questo caso i risponditori schierati sullo stesso argomento e nella stessa giornata sono stati tre.

Luciano Monticelli

Luciano Monticelli

Dal cilindro magico è uscito persino Luciano Monticelli, che proprio fedelissimo non è. Ma forse il 3 febbraio scorso i risponditori automatici ufficiali erano irreperibili, così è toccato a lui. Monticelli replica all’europarlamentare Daniela Aiuto sulla Saga, per precisare che la vicenda sui finanziamenti illeciti risale all’era Chiodi. In realtà il suo esordio l’aveva fatto qualche giorno prima, il 27 gennaio, sul piano demaniale marittimo regionale.

ps: e insomma, i risponditori hanno una costante: una ironia pesante, per niente lieve, e molto scontata. Insomma, lo sberleffo. E sembrano fatti con lo stampino. Oppure loro mettono solo la firma, haivistomai.




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