·Dalfy, che agitazione·

Mai stato così attivo. Ogni giorno uno sperticamento a favore del nuovo governo: ieri, per esempio, l’ex presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ha sottolineato il crollo della Lega nei sondaggi e poi ha pubblicato un post sull’Huffington post sull’opportunità straordinaria che ha il Conte bis di andare incontro alle esigenze dei cittadini, con tutta una serie di indicazioni de sinistra, come la redistribuzione della ricchezza, l’attenzione alle imprese “avendo però il coraggio di non essere neutrali”, (nel senso che aiutarle purchessia non va bene ma perché producano ricchezza sociale e occupazionale sì), e alla fine Dalfy ha usato persino parole inconsuete, come integrazione per gli esclusi, speranza e futuro per i giovani, coinvolgimento dei cittadini nella politica. Insomma, consigli per gli acquisti.

D’Alfonso con Renzi

Nel giorno del giuramento del nuovo governo invece e prima che lo facessero tutti, ha scritto quattro righe per esaltare le capacità di Teresa Bellanova, la neo ministra che viene dai campi e che ha combattuto il caporalato, e prima ancora che la spernacchiassero tutti per via del suo vestito blu elettrico, ha scritto su Facebook:

Teresa Bellanova è tra i pochi che dispone di una gigantesca esperienza che le permette di sapere sia come si fanno le cose e soprattutto le cose da fare. La differenza nelle classi dirigenti la fanno l’esperienza e la motivazione personale. Teresa garantisce la forza delle decisioni”.

Tutto ha un suo perché: e così ieri l’Adnkronos lo ha dato tra i papabili alla carica di sottosegretario, in quota Renzi, e non si capisce se la notizia ha un fondamento oppure se è stata generata soltanto a causa dell’agitarsi del senatore nelle stanze del Nazareno.

Insomma, di sottosegretari se ne comincerà a parlare nei prossimi giorni, dopo i voti di fiducia di Camera e Senato di lunedì e martedì. Il nome di Dalfy ricorre insieme a quelli di Antonio Misiani, responsabile economica della segreteria di Nicola Zingaretti, di Anna Ascani che era in corsa per un posto da ministro e deve essere ricompensata, di Lia Quartapelle, indicata come vice alla Farnesina, di Deborah Serracchiani, di Gian Paolo Manzella, assessore con Zingaretti alla Regione Lazio. Di abruzzesi però Adnkronos fa solo il nome di Dalfy. Mentre Giovanni Legnini dovrebbe essere in corsa per un incarico extra-governativo.




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