·Dalfy bocciato dai cittadini·

Quart’ultimo. Ma ultimissimo tra i presidenti delle Regioni a Statuto ordinario. La classifica dei governatori pubblicata dal Sole 24 Ore boccia, senza possibilità di dubbi il presidente dell’Abruzzo. Luciano D’Alfonso. Dopo di lui solo Debora Serracchiani (Friuli Venezia Giulia), Francesco Pigliaru (Sardegna) e Rosario Crocetta (Sicilia).

Dalfy con la Serracchiani a Pescara

E’ fermo al 34 per cento il consenso per il governatorissimo abruzzese che nel giorno dell’elezione aveva il 46,3: scende quindi di 12,3 punti in soli due anni di governo, e le domande da farsi sarebbero moltissime.
Il sondaggio, commissionato dal Sole e realizzato dall’Ipr Marketing, ha testato dal 10 novembre al 22 dicembre 2016 circa mille elettori in ogni regione disaggregati per sesso, età e area di residenza attraverso interviste effettuate o con chiamate telefoniche o telematiche. La domanda posta agli elettori è stata la seguente:

“Le chiedo un giudizio complessivo sull’operato del Presidente della Regione nell’arco del 2016. Se domani ci fossero le elezioni regionali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale presidente della Regione?”.

La classifica (fonte Il Sole 24 Ore)

Contro, ha risposto la maggioranza degli intervistati. Certo, ricorda Il Sole, governance poll ed elezioni sono due cose diverse, parlano due lingue perchè il monitoraggio di Ipr testa il gradimento dei politici locali agli occhi dei cittadini mentre le elezioni mettono in pista diverse proposte: ma, aggiunge il quotidiano economico, un basso risultato del sondaggio”non rappresenta il viatico migliore per tentare la riconferma”. E chissà se Dalfy ne farà tesoro. Oppure magari, si impegnerà a riavviare una campagna elettorale permanente, e tanto della Regione chi se ne importa.
In testa alla classifica troviamo Luca Zaia, presidente del Veneto e Enrico Rossi, presidente della Toscana, due habitué delle prime posizioni ed entrambi al secondo mandato. Zaia si attesta al 60 per cento di cittadini che lo riconfermerebbero volentieri e Rossi al 57, solo tre punti sotto. Il presidente della Lombardia Roberto Maroni arriva al 54 per cento di consensi e guadagna il terzo posto della classifica. La performance più preoccupante, Dalfy a parte, è quella di Rosario Crocetta presidente della Sicilia.
Insomma, i governatori non sono in cima alla lista delle passioni degli italiani e ottengono in media un tasso di gradimento del 43,3 per cento, molto al di sotto della sufficienza e staccato di dieci punti e rotti rispetto a quello dei sindaci.

Dalfy e Renzi

Ma, rileva Il Sole, al Nord il consenso medio è del 48 per cento, e segna un amento del 4 per cento rispetto ai voti veri raccolti nelle urne dai vari presidenti, nel Mezzogiorno invece i “sì” si fermano al 39,5 per cento e segnalano una contrazione del 6,2 per cento rispetto ai risultati elettorali. E se le eccezioni non mancano, sono per lo più in negativo. Insomma, a Sud brillano soltanto il calabrese Mario Oliverio, al sesto posto col 51% dei consensi e il lucano Marcello Pittella, settimo col 50 pere cento: tutti e due si staccano dalla media territoriale.
Un’autocritica urge. E la classifica conferma che la maggiore disponibilità di risorse, finora soltanto promesse dai vari Masterplan, non aumenta il consenso dei cittadini. Non è solo questione di comunicazione, ma proprio di contenuti.
ps: chissà se il presidente faccio-tutto-io bollerà come una baggianata la classifica del Sole o farà autocoscienza?




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