·Da Tirana a Roccaraso, che gaffes·

E’ la settimana delle gaffe. Ne incasella una dopo l’altra il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso che ha incassato un bruttissimo colpo dal giovane sindaco di Tirana dopo averlo scorrazzato in lungo e in largo per l’Abruzzo, senza riuscire a spiegare bene ai cittadini quale utilità potrà venire alla regione (quella con la r minuscola), per esempio, dalla realizzazione dell’autostrada Tirana-Dubrovnik che secondo lui “arma e vivifica la Euroregione Adriatico-Ionica”. Due giorni fitti di incontri culminati con un colpo basso per il presidentissimo: no, Tirana non sta indietro ma avanti, molto più avanti della Regione targata centrosinistra.

Era previsto un incontro a Pescara di Erion Veliaj, primo cittadino della capitale albanese con alcuni dirigenti della Regione e non solo, per parlare della centrale unica degli acquisti: insomma la Regione Abruzzo aveva organizzato una specie di conferenza-lezione sul soggetto aggregatore da propinare a Veliaj. Ma l’incontro è stato poi annullato in tutta fretta perché il sindaco di Tirana ha mostrato il proprio telefono a D’Alfonso: c’era una app che monitorava tutti gli appalti e che dimostrava senza possibilità di dubbio che loro, la centrale unica degli acquisti ce l’hanno da dieci anni per tutte le gare dai 4 mila euro in su. Figuraccia macroscopica, tanto più che la Regione Abruzzo la centrale unica per gli acquisti non ancora riesce a partorirla, nonostante le spese enormi per direttori, controdirettori e consulenti.
No, Erian Veliaj non è propriamente uno sprovveduto: 38 anni, dopo essersi laureato alla Sami Frasheri High School di Tirana, si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha ottenuto una laurea in Scienze Politiche alla Grand Valley State University a Allendale, Michigan. Ha inoltre proseguito gli studi post-laurea presso l’ Università del Sussex , conseguendo un master in Integrazione europea.

Un mese fa era stato a Firenze, a incontrare il sindaco Dario Nardella in occasione di Unity in Diversity, per parlare di possibili collaborazioni tra i due territori.
E’ giovane, molto preparato, e ha poco da imparare da Dalfy: mentre l’Abruzzo parla e sparla da decenni di aree metropolitane e Nuova Pescara, Erian si è fatto fare da Stefano Boeri un progetto che si chiama “Tirana 2030”, una specie di nuovo piano regolatore della città che dopo un secolo apre nuovi orizzonti alla capitale albanese, città ancora senza piazze e senza catasto. Comprende l’intera area metropolitana di Tirana con collegamenti ferroviari con l’aeroporto e il porto di Durazzo, ma soprattutto aree e corridoi verdi, nuovi trasporti pubblici e nuove aree di sviluppo controllato. No, non era proprio uno al quale l’Abruzzo avrebbe potuto insegnare qualcosa.

E al contrario di Dalfy che ha inondato la propria bacheca Facebook di foto in tutte le pose col giovane sindaco di Tirana, lui, Erion,  manco un selfie col presidente dell’Abruzzo: il 5 dicembre, ha postato su Facebook una foto di operai al lavoro per ripristinare il manto stradale dopo le inondazioni degli ultimi giorni, ottenendo 1.500 like. Insomma, galassie di distanza.
Ieri, seconda gaffe: all’inaugurazione dei nuovi impianti di Roccaraso col ministro Luca Lotti, a una televisione locale ha rilasciato un’intervista per spiegare che la cabinovia è stata realizzata con i fondi europei, e quanto sono bravi alla Regione a spenderli questi fondi europei  e quanto sono efficienti, e che quando ci sono forze che lavorano insieme si raggiunge un risultato spettacolare. No, non sono fondi europei ma fondi Par-Fas, oggi Fsc e quindi fondi governativi. Come dimostra questo comunicato della stessa Regione.

Un’altra gaffe.
ps: ma per carità, magari si è confuso: tanta era l’emozione.




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