·Cristina se ne va: l’addio della Gerardis·

Se ne va anche lei. La direttrice generale della Regione Abruzzo Cristina Gerardis lascia. L’ultima super dirigente arruolata dal presidente Luciano D’Alfonso all’inizio del suo mandato, andrà a lavorare col ministro Maurizio Martina, diventerà capo dell’Ufficio legislativo e martedì prossimo sarà già a Roma per il primo pre-consiglio dei ministri nel quale presenterà un provvedimento sull’agricoltura biologica.

E’ uno strappo che pesa. Anche se nello scambio di lettere col governatore si usano toni soft e addirittura affettuosi e lo stesso comunicato di D’Alfonso parla di opportunità, di gratitudine, di nostalgia. E’ l’ultima superdirigente ad abbandonare: ora il presidente resta solo, con lo staff che si è scelto. Prima di lei Giovanni Savini, il direttore della Presidenza e dei rapporti con l’Europa era andato via sbattendo la porta.
Da più di un anno la Gerardis era stata isolata dal nucleo dirigente della Regione e lo stesso presidente preferiva appoggiarsi di più ai suoi fedelissimi come Fabrizio Bernardini. Una condizione che ha inciso sicuramente nella scelta di dimettersi.

Un baluardo della legalità che spesso era entrato in conflitto con D’Alfonso: la stessa vicenda dei cento prepensionamenti era stata ideata a sua insaputa, e anche sulla delibera del masterplan con i premi alla task force e ai fedelissimi dello staff, la Gerardis aveva dovuto rispondere alla Corte dei Conti e fare pressioni perchè la Regione tornasse sui suoi passi. Insomma un rapporto di fiducia che si era rotto da un pezzo, senza che nessuno, neppure i più autorevoli membri di giunta come Giovanni Lolli o Silvio Paolucci muovessero un dito a suo favore.
La direttrice, diventata famosa anche per il suo ruolo di avvocato dello Stato nel processo di Bussi,  ha comunicato la sua intenzione di dimettersi al presidente già una settimana fa, dimissioni che arrivano nel momento in cui la Regione è sotto schiaffo, anche dal punto di vista giudiziario, e che quindi hanno avuto un pesantissimo impatto. Anche se alla fine, D’Alfonso coglierà al volo l’opportunità di piazzare al posto della Gerardis un altro dei suoi più malleabili fedelissimi.

Alla Regione, o almeno alla parte più sana, mancherà. A richiederla sembra sia stato direttamente il ministro Martina, che aveva bisogno di un nuovo Capo dell’Ufficio legislativo. Ne ha parlato col ministro Orlando, da sempre legato da un rapporto di amicizia con la Gerardis, che gli ha fatto il suo nome e Martina, uno dei ministri di punta dell’attuale governo, il numero due di Renzi, ha presentato richiesta all’Avvocatura generale dello Stato di cui Cristina Gerardis fa ancora parte. E l’Avvocato generale ha girato la proposta alla direttrice. Tempo due giorni, ha accettato.

Ecco il post con cui la Gerardis ha salutato i suoi amici su Facebook:

“Ci sono momenti in cui ti senti divisa a metà e forse, come oggi, non mi è mai successo. Divisa tra la tristezza di lasciare un luogo che amo, l’Abruzzo, da cui ho ricevuto moltissimo in termini umani e lavorativi e l’adrenalina di una sfida difficile ed importante. Posso solo sperare, ma in cuor mio ne sono sicura, che questi due anni e mezzo non siano passati invano. Che i rapporti autentici, costruiti sulla stima, l’amicizia ed il lavoro comune e quotidiano non si interrompano ma trovino nuove strade per crescere ancora. Mi viene solo, ora, da dire grazie all’Abruzzo ed agli abruzzesi. Mi sono sentita a casa”.

Ed ecco il comunicato con cui D’Alfonso ha annunciato la notizia:

“Nei prossimi giorni la Direttrice Generale della Regione Abruzzo Cristina Gerardis cesserà il proprio incarico presso l’Ente andando a ricoprire quello di Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. Il passaggio formale avviene dopo uno scambio di note tra la Direttrice ed il Presidente, nelle quali la prima ha rappresentato la richiesta nominativa del Ministro per l’incarico predetto, il proprio rammarico per lasciare il ruolo regionale, la gratitudine nei confronti della Giunta per questa importantissima occasione professionale e la speranza di avere reso all’amministrazione un apporto utile e positivamente valutabile; il Presidente ha manifestato soddisfazione per questi due anni e mezzo di lavoro, in un contesto di reciproca fiducia, nell’interesse della Regione. Ha auspicato che la relazione di stima ed anche di affetto che ha legato la Direttrice all’Ente, ai suoi rappresentanti politici, ai dipendenti regionali ed al territorio possa in futuro avere positivi seguiti. Ha inoltre evidenziato che per l’Abruzzo la presenza della Direttrice in un ruolo così autorevole e tecnicamente elevato in quel Dicastero costituirà un importante riferimento nell’ottica di una strategia territoriale improntata all’economia verde e blu”.

ps: per la Regione Abruzzo una brutta ferita.




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