·Questa di Marinella è la copia vera·

E poi basta un attimo, anche se non è proprio un attimo da niente, che ti devi rimettere a correre e pure in recupero. Secoli di battaglie in fumo, fiumi di pregiudizi in agguato. Il violentissimo attacco firmato da Leandro Bracco, ex consigliere regionale cinquestelle passato provvisoriamente con Luciano D’Alfonso grazie a una delega alla Cultura e poi approdato per sicurezza nel gruppo misto, ha un capo e anche una coda: se la prende con Marinella Sclocco, unica assessora nella giunta di centrosinistra, presa in castagna per la seconda volta. I fischi si sentono dall’Aquila fino a Pescara. Una figuraccia di quelle megagalattiche. Ed ecco perchè.

Marinella Sclocco

Marinella Sclocco

Nella Commissione Politiche europee e internazionali è approdata la legge sull’Economia solidale per la promozione dei prodotti agricoli a chilometri zero, delle Reti di Economia solidale e di tutte queste belle cose. Tra l’altro la legge prevede la nascita del Forum regionale dell’economia solidale, l’istituzione del Tavolo regionale permanente, la creazione di un Osservatorio e di un portale web, ed è persino contemplata la partecipazione della Regione alla Banca etica. Insomma, una cosa così di sinistra che manco Vendola quando era governatore della Puglia, tanto che la Sclocco la presenta insieme a Mario Mazzocca di Sel.

E niente, poi accade il patatrac. Bracco si accorge dall’articolo 8 che questa bellissima legge è copiata. Copia-incollata pari pari dall’Emilia Romagna. E passi. Purtroppo però non è manco la prima volta che Marinella incappa in questo genere di inciampo. Era già successo, sempre secondo Bracco, un po’ di tempo fa, con la bozza del programma operativo del fondo sociale europeo da inviare a Bruxelles, copia-incollato dalla Regione Valle d’Aosta. E adesso ci mancava pure questa. La legge sull’Economia etica recita così:

<L’articolo 8 illustra le attività dell’Osservatorio dell’Economia solidale dell’Emilia Romagna: verificare e monitorare le attività realizzate…>, eccetera eccetera.

Leandro Bracco (a destra)

Leandro Bracco (a destra)

E insomma: copiata, incollata e manco corretta. Apriti cielo: Bracco va giù durissimo, come non sarebbe successo se a farlo fosse stato un uomo, ma in ogni caso la denuncia ci sta tutta.

<Quello che è successo in commissione – scrive sulla sua pagina Facebook – è l’ennesima dimostrazione che le quote rosa siano la più grande bestemmia che una classe politica abbia mai potuto partorire>.

Marinella Sclocco, secondo il consigliere ex cinquestelle, si è resa protagonista del secondo copia-incolla della sua storia da assessore alle Politiche sociali.

<Dopo il mio intervento, la maggioranza si è trincerata in un imbarazzante silenzio e il presidente della Commissione non ha potuto far altro, non sapendo nascondere una dose elevatissima di disagio, che rinviare la proposta di legge ad altra data>.

La Sclocco con Mazzocca

La Sclocco con Mazzocca

In un Paese normale, Sclocco sarebbe costretta ad alzare i tacchi, sostiene Bracco.

<Il governatore non potrà però rimuoverla dal suo incarico perchè è una donna e la legge prevede l’obbligo di una presenza femminile in giunta>.

Non manca l’ironia:

<Marinella dopo aver attinto a piene mani nel Nord Italia, è ora che faccia una capatina nel Sud>.

Ps: Il fatto è che su questa legge copia-incollata ci avevano fatto pure una conferenza stampa. Ma si può?




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