·Concorsi, Silveri si dimette·

Si è dimesso Gaetano Silveri: con una lettera secca, che fa riferimento alle commissioni costituite in modo difforme da quanto prevedeva il regolamento e che risente, palesemente, del clima di sospetto che si è generato negli ultimi mesi, ha lasciato la presidenza della commissione concorso da istruttore direttivo tecnico del Comune di Pescara.

Una modifica last minute, che è finita agli atti della procura della repubblica in uno dei tre esposti presentati da parte di un gruppo di esclusi che parlano di candidati eccellenti, di procedure non corrette, di punteggi sproporzionati e, appunto, di regolamenti cambiati all’ultimo secondo. Un caso politico e giudiziario pericolosissimo per la nuova giunta, che però fino a questo momento non ha preso iniziative di alcun genere né ha espresso intenzioni di revoca.

Gaetano Silveri

Concorsi di fine stagione,  concorsi che si spalancano come autostrade per molti fedelissimi dell’ex governatore Luciano D’Alfonso. Sono nove i bandi che la ormai ex giunta Alessandrini mette in cottura a partire dal mese di dicembre 2018, ed è forse solo un caso che in quell’istante molti degli staffisti di Dalfy siano a spasso: posti da istruttore contabile, istruttore direttivo contabile, istruttore amministrativo, istruttore direttivo amministrativo, istruttore direttivo geologo, istruttore tecnico, istruttore direttivo tecnico, autista, istruttore direttivo culturale, due posti per ogni bando, in tutto 18 posti. Così pare, anche se all’atto pratico saranno molti ma  molti di più.

Tra i partecipanti una serie di nomi noti: esponenti a vario titolo del Pd ma anche (a vario titolo) di Forza italia. E nelle commissioni anche: c’è il dirigente della Ragioneria del Comune di Pescara Angelo Ruggieri, il  responsabile del Servizio gestione economica Simona Di Donato, la dirigente Asl Tiziana Petrella (che per un periodo di tempo lo scorso anno è andata in prestito alla Asl di Chieti per curare la gara per il project financing Maltauro, ora di nuovo alla Asl di Pescara) e a sorpresa, Emanuela Grimaldi, la ex dirigente della Asl di Teramo e compagna del presidente della sezione civile del tribunale di Pescara Carmine Di Fulvio presa da Dalfy lo scorso anno per il Servizio Farmaceutico e da poco nominata dal nuovo presidente della Regione Marco Marsilio direttore del Dipartimento alla presidenza e ai rapporti con l’Europa, e lo stesso Gaetano Silveri, dirigente del Comune di Pescara.

In corso d’opera quindi la giunta cambia le carte in tavola: le commissioni si sono già insediate quando il 24 aprile, pochi giorni prima dell’inizio dei concorsi, la giunta abroga l’articolo 17 del regolamento sulle selezioni pubbliche, proprio quello che prevedeva che il componente esterno delle commissioni dovesse essere individuato “prioritariamente tra i magistrati della giurisdizione amministrativa o contabile su indicazione dei rispettivi presidenti degli organi giurisdizionali di riferimento”. Prioritariamente. E, sostenendo che c’erano delle incongruenze e che si sarebbe determinata un’incertezza interpretativa, in un batter d’occhio lo sostituisce con un 17-bis molto più comodo: nessun obbligo di magistrati in commissione ma semplicemente la facoltà di scegliere i membri tra “esperti esterni all’amministrazione comunale, scelti tra dipendenti di altre amministrazioni pubbliche, delle magistrature amministrativa e contabile, di aziende pubbliche e private, docenti universitari, liberi professionisti” eccetera eccetera. 

Insomma, secondo il vecchio regolamento, in quelle commissioni doveva starci un magistrato, e invece no, non è stato mai nominato. E solo per tentare di sanare questa lacuna, ma senza riuscirci, la giunta Alessandrini modifica il regolamento. Ma il guaio è fatto.

E’ questo, a quanto pare, il motivo che ha indotto Silveri a mollare la presa, e anche l’aria di sospetto che ha investito tutti i concorsi comunali.

Ma sono stati proprio i nomi eccellenti, che si sono classificati nei primissimi posti, a generare un clima di sospetto sui concorsi del Comune di Pescara: c’è Erica Bassano al primo posto del concorso per istruttore direttivo amministrativo categoria D con un punteggio di 59, lei è stata componente della stazione unica di committenza e che ha avuto accesso al dottorato di ricerca dell’Università di Teramo grazie ai posti riservati alla Regione dalla convenzione sottoscritta con l’ex rettore Luciano D’Amico, fidanzata di Angelo Orsini, segretario del circolo Pd di San Giovanni Teatino. E si trovano in buona posizione Anna Zoccolante, la moglie di un altro ex staffista di Dalfy (in mobilità dalla Camera di commercio di Chieti) ed ex consigliere comunale Andrea Marconi, e c’è anche Rita Mingolla, figlia del comandante della stazione dei carabinieri di Pescara scalo apparso a volte in pubblico insieme al governatore, c’è Carmen Ranalli (punteggio 55,19), prima fedelissima di Donato Di Matteo poi, dopo la rottura con Di Matteo, staffista di Dalfy e dopo qualche tempo entrata alla Regione a pieno titolo grazie a un concorso che promosse lei insieme alla Antosa e alla D’Avolio. E’ ancora consigliera dell’Arap, anche lei Pd. In graduatoria c’è anche Gioia Smerilli, altra staffista e figlia di un vecchio collaboratore di Dalfy, quell’ex cancelliere del tribunale che non lo lascia mai un minuto, c’è Annacarla Valeriano, ricercatrice dell’Unite poi passata nello staff anche lei ma agli ultimi posti della preselezione e quindi probabilmente non ce la farà (ci riproverà con il concorso da istruttore culturale); e infine Cristiana Di Tommaso, un’altra staffista della seconda ondata.

Staffisti a parte, nel concorso per istruttore amministrativo categoria C c’è anche l’ex assessore della giunta Alessandrini, Laura Di Pietro, punteggio 56,05 e c’è Simona Giordano, collaboratrice dell’ex assessore Antonella Allegrino. E sempre al concorso per istruttore amministrativo, categoria C, ritroviamo Rita Mingolla, questa volta terza, la Zoccolante al sesto posto, c’è Sabrina D’Alessandri ex collaboratrice di D’Alfonso, figlia del capo di gabinetto del Comune di Pescara degli anni Novanta morto qualche anno fa, che qui è al quindicesimo posto ma è prima al concorso di istruttore tecnico livello D, e qui ritroviamo anche la Valeriano. Al concorso per istruttore direttivo culturale gli ammessi di dalfonsiana memoria sono tre: sempre la Annacarla Valeriano e poi Manuela Rosati mentre prima è Roberta Pellegrino con 59 punti, candidata in una lista d’appoggio a Dalfy alle Regionali del 2014 e poi assunta a tempo determinato al Comune di Pescara.

Lo staff di D’Alfonso prima dei nuovi innesti ai tempi della Regione

Nomi conosciuti, ma è normale: mai visti tanti concorsi in pochi mesi, e allora è normale che anche Simona Boschetti, nipote del noto imprenditore del Chietino Guglielmo Boschetti partecipi a quello da istruttore contabile categoria C, e che sia al nono posto nella selezione per autisti proprio l’autista di Dalfy, Giancarlo Carosella

Ma ci sono anche altri nomi conosciuti: nel concorso da istruttore direttivo tecnico c’è Raffaella Bettoni, compagna di Angelo Giuliante, dirigente del settore Sport del Comune molto vicino ad altri due dirigenti comunali, Guido Dezio e Tommaso Vespasiano, e la socia di studio (è architetto) Rosanna Gualtieri; c’è Luana Rapino, con punteggio 54, dipendente comunale e moglie di un sindacalista influente come Vito Dimilia; c’è Mario Balloni, funzionario del Comune di Pescara dove lavora di supporto al Rup; nel concorso da istruttore contabile c’è il segretario del sindaco Sandro Cascella; nel bando di direttore tecnico c’è Antonella Di Prinzio, a parità di punteggio con il dipendente comunale Mimmo Lucci. C’è, nel concorso da istruttore amministrativo Luca D’Onofrio, figlio della segretaria del gruppo di Forza Italia Loredana Viggiani (che fu coinvolta nell’inchiesta sui concorsi truccati di Montesilvano, poi prescritta) che con Andrea Mammarella lavora già in Comune come interinale, fornito dalla società Etica. C’è, nel concorso da istruttore direttivo contabile il giovane Francesco Gallo, anche lui vicino al Pd e ad Antonio Blasioli. c’è l’attuale presidente del circolo Pd di Lettomanoppello Luca Addario, l’ex assessore al sociale ed educatrice professionale Luciana Conte sempre in quota Pd lettese, e Sara Mancini. Tutti candidati consiglieri alle amministrative a Lettomanoppello col candidato sindaco Simone D’Alfonso.

Ma ancora: la seconda classificata al concorso per istruttore direttivo socio-culturale è Denia Di Giacomo, moglie di Vincenzo Evangelista funzionario tecnico comunale e assessore uscente di centrosinistra al Comune di Città S.Angelo. Il secondo classificato (e parliamo sempre di preselezioni)  al concorso per istruttore informatico è Christian Travaglini, il marito di Pamela Cetrullo, attuale dipendente comunale e figlia di Ermanio Cetrullo, il proprietario del capannone venduto alla Asl, vicinissimo all’ex presidente D’Alfonso.

ps: Insomma, un enorme pastrocchio. Che adesso rischia di ingigantirsi ulteriormente con le dimissioni di Silveri. Che intorno a lui ha sentito puzza di bruciato e si è fatto giustamente da parte. Un altro elemento per la procura della repubblica.




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