·Con l’Udc è già burrasca·

Non hanno aspettato manco il finale per fare il botto. La rottura si è consumata subito,  poco dopo mezzogiorno di ieri: l’Udc è fuori dal centrodestra, l’ha detto chiaro e tondo il candidato governatore Marco Marsilio e prima l’aveva chiesto a gran voce anche il coordinatore di Forza Italia Nazario Pagano.

Una furbata che il partito di Lorenzo Cesa pagherà carissimo: all’ultimo momento ha forzato la mano e ha inserito in lista per le elezioni del prossimo 10 febbraio la moglie di Andrea Gerosolimo Marianna Scoccia e il consigliere Mario Olivieri, sui quali c’era il veto del centrodestra, primo fra tutti della Lega. Nessuno di quelli che erano stati alleati di D’Alfonso, aveva scandito Giuseppe Bellachioma, potrà essere candidato nel centrodestra. Il fatto è che la Scoccia è sempre stata coerentemente dentro il centrodestra, ma paga il fatto di essere la moglie di Gerosolimo che è stato assessore della giunta D’Alfonso salvo poi, negli ultimi mesi, sbattere la porta insieme a Donato Di Matteo e a Mario Olivieri.

Marianna Scoccia col marito, Andrea Gerosolimo

Un caso clamoroso: l’Udc negli ultimi giorni di trattativa aveva abbandonato il tavolo degli alleati dicendo di non accettare veti e di voler sentire Roma prima di fare una scelta definitiva. Una rottura che però Cesa non poteva permettersi visto che il 26 maggio sarà candidato per le Europee. 

Olivieri con Gerosolimo

E alla fine, non si sa come, ieri a mezzogiorno nella lista Udc a sorpresa sono saltati fuori i due nomi, Scoccia e Olivieri. Non si sa se i due nomi siano stati imposti da Roma all’insaputa dei vertici regionali oppure se tutto si è consumato con la regia di Enrico Di Giuseppantonio, il coordinatore regionale, di Gaetano Quagliariello di Idea, che però parla di “imboscata” e di Gianfranco Rotondi della Dc.  Misteri.

“Gli accordi intercorsi tra i partiti di centrodestra per la composizione delle liste elettorali prevedevano una serie di regole che tutti si erano impegnati a rispettare. Il fatto nuovo emerso nelle scelte dell’Udc impone una indifferibile e immediata riflessione. A questo punto il candidato presidente Marco Marsilio, in qualità di garante della coalizione, dovrà farsi carico della convocazione urgente di un tavolo politico con tutte le componenti di centrodestra”


ha commentato il senatore e coordinatore regionale di Fi, Nazario Pagano.

“Apprendo con stupore e rabbia che nelle liste dell’Udc sono stati candidati Scoccia e Olivieri, nonostante il fatto che i partiti della coalizione di centrodestra avessero posto un veto politico sulla loro presenza – afferma Marsilio, che ha annullato già da due giorni la convention-sfida al porto turistico di Pescara, nello stesso luogo scelto da Giovanni Legnini– I dirigenti dell’Udc avevano dato la loro parola sul fatto che avrebbero rispettato le indicazioni della coalizione e come candidato presidente designato dal centrodestra mi ero fatto garante di tale accordo. Prendo atto che è stata tradita la parola data e la fiducia riposta, e che qualcuno ha voluto fare un grave e stupida forzatura che non può che portare, come conseguenza inevitabile, l’esclusione dell’Udc dalla coalizione della futura maggioranza in Consiglio regionale. Il tempo dei sotterfugi, degli imbrogli e dei trasformismi deve finire. Mi dispiace che tanti candidati in buona fede dell’Udc e rispettabili esponenti di diversi movimenti che compongono la lista dell’Udc, a partire dal movimento Idea di Gaetano Quagliariello, siamo rimasti coinvolti in questo deprecabile giochino a causa di qualche irresponsabile”,

conclude il candidato governatore.

Enrico Di Giuseppantonio

Durissimo anche Quagliariello:

“In nessun momento e in alcun modo né il sottoscritto né rappresentanti di ‘Idea’ sono stati informati del cambiamento della lista rispetto a quella che era stata concordata stanotte, prima che fosse affidata a quanti si erano assunti la responsabilità politica, formale e materiale del deposito”,

scrive in una nota.

ps: una grana non da poco: dopo Di Stefano, ecco anche venire meno l’Udc che però ha presentato la lista. Ma non è tutto: un’altra lista a supporto di Marsilio è  in bilico e non si sa se sarà ammessa alla competizione elettorale. Una partenza col botto.





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