·Chi rovina la festa a D’Alfonso·

L’esperienza insegna. E siccome una delle ultime volte l’esperienza gli ha insegnato che si può andare sotto come se nulla fosse, meglio serrare le fila. E che è meglio farlo di persona, visto che il capogruppo pd Sandro Mariani e’ bravo ma giovane e il sottosegretario Camillo D’Alessandro, che ha il compito di tenere compatta la maggioranza, le ultime volte ha fatto cilecca e adesso è un po’ distratto con l’Expo.

Giulio Borrelli

Giulio Borrelli

Così Luciano D’Alfonso ha convocato una riunione di maggioranza per domani con l’obiettivo di rimettere tutti sull’attenti, in vista del consiglio regionale d’Abruzzo di martedì. Ma anche perché ci manca pure che fa un tonfo nella settimana del comizione di compleanno (il primo della legislatura). Morale: una volta si può scappare (e martedì scorso, il Consiglio è stato rinviato proprio perché il terreno era molto scivoloso), ma due e’ un po’ troppo. Però alla riunione di maggioranza parteciperanno tutti tranne Abruzzo civico: non sono stati invitati. È la risposta allo schiaffo di qualche giorno fa, quando Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri hanno disertato la giunta tematica a Sulmona e messo D’Alfonso sulla graticola sulla storia dei punti nascita. La guerra e’ guerra. Che però alla maggioranza può costare cara: due voti in meno.
Mantengono l’aplomb il leader del movimento Giulio Borrelli e il capogruppo Gerosolimo: oggi è ancora domenica e fino a lunedì può succedere di tutto, anche un ripescaggio in corner. Ma ieri, in un incontro politico, Abruzzo civico ha ribadito le sue priorità: sanità, fondi europei e aree interne.

“La nostra è una posizione critica ma costruttiva – ribadisce Borrelli – noi non condividiamo le scelte sulla sanità e crediamo che manchi un piano complessivo di riforme. Se ci dovessimo attenere ai parametri del decreto 70, in Abruzzo dovrebbero chiudere 9 chirurgie. Quindi è sbagliato cominciare dai punti nascita o dall’ospedale di Atessa”. Sulla riunione di lunedì Borrelli si augura che prevalgano il buon senso e la “ragionevolezza”. “Ma se altri vogliono esasperare il confronto o fare strappi, se ne assumeranno la responsabilità”.

Con questi chiari di luna, l’incognita dei numeri resta. E per D’Alfonso la campagna acquisti e’ una strada obbligata. Primo nome nel mirino e’ quello di Giorgio D’Ignazio di Ncd. Se cedera’ alle lusinghe, in serbo per lui potrebbe esserci la delega al Sociale di Marinella Sclocco.




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