·Cercasi dirigente senza titoli·

Nessuna conoscenza o professionalità specifica, e neppure la padronanza della lingua inglese. Anzi, peggio: il Comune di Pescara esclude il possesso della laurea in Scienze Politiche o quella in Scienze internazionali e diplomatiche, Relazioni internazionali e Studi europei. Meno sai e meglio starai. Il Comune di Pescara cerca il nuovo dirigente della Progettazione europea ma esclude il possesso di requisiti che in altre città e in altri contesti sarebbe ritenuto fondamentale. Insomma, il futuro dirigente alla Progettazione europea dell’amministrazione a guida Carlo Masci non dovrà neppure destreggiarsi con l’inglese, come se la maggior parte dei progetti europei non siano redatti in inglese.

La denuncia è della consigliera pentastellata Erika Alessandrini:

“Per il centrodestra pescarese studiare e specializzarsi non serve a niente. È questo il messaggio esplicito lanciato alla città dopo aver verificato i requisiti specifici necessari per candidarsi nel Comune di Pescara come dirigente pro-tempore nell’epoca Masci. Nel processo di valutazione per la nomina di un ruolo delicato come quello del dirigente della progettazione europea con il complesso compito di drenare fondi ad un Comune eternamente in rosso e per giunta in predissesto – spiega la Alessandrini – la Lega in primis seguita da Fratelli d’Italia, UdC, Forza Italia e Civiche di destra non sentono la responsabilità di garantire che nell’avviso pubblico sia prevista alcuna specifica conoscenza da parte dei candidati sulla programmazione europea, sulla redazione dei programmi, sull’individuazione degli iter procedurali e dei partenariati e nemmeno sulla conoscenza approfondita della lingua inglese”.

C’è da dire che in altre città italiane i colloqui e gli esami scritti e orali sulle specifiche competenze sono svolti interamente in lingua inglese e si prevede la conoscenza obbligatoria di almeno un’altra lingua europea, requisito fondamentale per l’attività di progettazione, la stesura dei progetti e la creazione dei partenariati richiesti dalla Commissione o dalle Agenzie che gestiscono i programmi. Le competenze linguistiche certificate sono ritenute essenziali per “crescita e occupazione” sia dall’Unione Europea che dalla Regione Abruzzo che infatti per gli anni 2018 e 2019, con il Fondo Sociale Europeo FSE, ha impegnato €1.000.000,00 per attivare corsi di lingua e successivi esami certificati, mentre questo sembra non avere alcun valore per il centrodestra pescarese.

Carlo Masci

“Se il sindaco vuole circondarsi di consulenti di propria fiducia, come gli garantisce la legge, lo faccia ma nomini persone di alto profilo che garantiscano alla città di ottenere milioni di euro di finanziamenti europei – conclude Erika Alessandrini – Non scegliere oggi le giuste competenze dirigenziali da inserire all’interno del Comune purtroppo costringerà a conferire ulteriori incarichi a professionalità esterne, per le quali si spenderà il doppio dei soldi pubblici e si butterà via tempo prezioso dietro alla burocrazia o peggio si condannerà la città a perdere importanti occasioni di finanziamento. Basta poltronifici – con la scusa della fiducia – a scapito dei pescaresi. Pescara merita il meglio ed è un dovere, per non dire un obbligo, selezionare i migliori esperti nel campo della progettazione europea che garantiranno risultati immediati e duraturi alla nostra città”.

ps: dice bene la Alessandrini: ma sostenere gli esami in lingua inglese significa trovare commissari in grado di fare le domande. E forse Masci non li ha.




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