·Caputi ci ripensa: no all’ex Cofa·

L’ha detto martedì al Senato accademico, e a questo punto è ufficiale: Sergio Caputi, il rettore dell’Università d’Annunzio ha bocciato l’ipotesi del trasferimento dell’Ateneo all’ex Cofa. Troppe divisioni, troppe polemiche, troppi problemi ha commentato, lui non se la sente di dividere la città. 

Tramonta così definitivamente il progetto di portare l’Ateneo sulla riva del fiume: un progetto chiacchierato, criticato, che ha spaccato il Consiglio comunale di Pescara a metà ma che alla fine aveva comunque ottenuto l’approvazione della maggioranza di centrodestra. Nel famoso Dup Masci & c avevano previsto un emendamento per dare il via libera all’Università e inserire nel progetto anche la Casa dello studente. Tanto sfoggio di muscoli inutilmente.

Ma che ci fossero troppi ostacoli, anche all’interno del Senato accademico, era stato chiaro sin dal primo momento: a non rendersene conto soltanto il sindaco Carlo Masci. In primo luogo le aree: non sufficienti per ospitare tutto l’Ateneo e  su questo aspetto a puntare i piedi erano stati proprio gli architetti che avevano bocciato l’ipotesi di trasferire all’ex Cofa solo il politecnico o parte delle facoltà. Poi la condivisione: Caputi era stato chiaro dall’inizio, senza il consenso della città non avrebbe mosso un passo.

“La condivisione della città per me è indispensabile – aveva detto a Maperò – non capisco perché se vado a Chieti ricevo applausi e ogni volta che tento di fare qualcosa a Pescara si scatena la guerra”.

Insomma, a cinque mesi dalla famosa lettera con cui Caputi chiedeva al Comune la disponibilità delle aree, l’ipotesi ex Cofa fa naufragio. 

L’unico a nutrire ancora qualche speranza è il direttore generale Giovanni Cucullo che martedì ha finalmente mostrato ai senatori il famoso documento del Provveditorato alle Opere pubbliche (pubblicato in anteprima da Maperò il 9 novembre scorso, e che vedete qui sotto), sottolineando che si tratta di un vero e proprio divieto a costruire nell’area Pindaro (ma il documento non dice esattamente così: il post lo leggete qui).

Anzi, martedì in Senato accademico si è indicata subito una soluzione alternativa all’ex Cofa: verrà ampliato il Polo Pindaro, realizzata una nuova biblioteca e costruito ex novo il Politecnico, per la gioia degli architetti, preoccupati di uno spacchettamento delle facoltà. Insomma l’Università resta in viale Pindaro, anche se a questo punto si dovranno stabilire i tempi e i passaggi dell’ampliamento. Il Senato è diviso e dovrà decidere se progettare tutto da capo, magari puntando su un progetto avveniristico e di forte impatto urbanistico, oppure recuperare i progetti esistenti e ripartire da lì.

Dettagli, in ogni caso. E ci sarà tempo per decidere.

ps: Intanto una cosa è certa: l’Università non andrà all’ex Cofa, troppi problemi troppe divisioni, e con questa decisione il rettore Sergio Caputi ha dimostrato più saggezza e lungimiranza del sindaco di Pescara.




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