·Lo staff va a Canosa·

Non solo correrà per fare il sindaco alle primarie di Ortona, spaccando il centrosinistra, ma da ieri Cristiana Canosa, la segretaria storica di Camillo D’Alessandro, la factotum del Comune di Francavilla, esperta autocertificata di comunicazione, consulente di Abruzzo sviluppo per l’Expo, la di tutto di più ma soprattutto l’addetta stampa di Tommaso Coletti quando era presidente della Provincia di Chieti ai tempi della famosa gaffe dei depliant promozionale dei Centri per l’impiego con la citazione “Il lavoro rende liberi” ispirata alla scritta sul cancello di ingresso nel Lager di Auschwitz,  è da ieri nello staff del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. Di fatto lavorerà fianco a fianco a D’Alessandro, ma è stata assunta nel già affollatissimo staff.

La Canosa con la Madia mercoledì a Ortona

La Canosa con la Madia mercoledì a Ortona

E con questa, il fedelissimo Camillo fa il bis: soltanto due giorni fa ha ottenuto di nominare una sua persona di fiducia, Franco Amicone, al Consorzio Bonifica sud. Mentre la nomina di Rocco Micucci al Ciapi, ex presidente Fira e uomo di centrodestra particolarmente caro a Dalfy, era stata stoppata proprio dai due ribelli Donato Di Matteo e Andrea Gerosolimo.
Anche la candidatura a Ortona della Canosa, nonostante le smentite, è sponsorizzata dal suo mentore D’Alessandro, che ha tirato per i capelli alle riunioni di partito l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, costretto a condividere la candidatura della Canosa e la spaccatura del Pd, solo per ricambiare il favore che gli ha fatto Camillo a Vasto, sostenendo la candidatura a sindaco del suo segretario Francesco Menna.

Luciani con D'Alessandro e la Canosa

Luciani con D’Alessandro e la Canosa

Fatto sta che il più arrabbiato di tutti pare sia proprio Tommaso Coletti che da qualche tempo ha litigato di brutto, ma non per il depliant, con la Canosa, (che nel frattempo, vincitrice per Abruzzo Open day di un progetto sui 150 anni dell’Istituto nazionale tostiano, si è sottoposta a una dieta strettissima) e adesso non accetta l’ingerenza del buon Camillo nel suo territorio.
ps: la Canosa viene da una lunga militanza nel Pd e al fianco di D’Alessandro. E ha un fratello gip a Teramo (e le parentele con i magistrati a Dalfy fanno sempre simpatia).




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