·Candidati, balle e Ballone·

Interviste e dichiarazioni lasciano il tempo che trovano. La vera partita per la scelta del candidato presidente della Regione Abruzzo si sta giocando sottobanco. E la partita di Nazario Pagano, il coordinatore di Forza Italia, è una partita sotterranea e molto delicata: in fondo che la scelta tocchi a Fratelli d’Italia a lui non dispiace per niente, a condizione che riesca a imporre, senza far vedere che lo fa lui, un candidato di fiducia, approfittando del fatto che Fratelli d’Italia una grande rosa di persone da mettere in campo non ne ha. 

Se tocca a Fratelli d’Italia indicare il nome del candidato presidente alla Regione, il Comune di Pescara andrà sicuramente ai berlusconiani, e Pagano riuscirà ad esaudire finalmente il desiderio di Carlo Masci, che ormai da vent’anni tenta di fare il sindaco, senza riuscirci. Ora gliel’ha promesso, e ogni promessa è debito. 

Sì, Pagano ha un nome di fiducia, che gli piacerebbe molto facesse il candidato presidente, ma perché passi il vaglio della Meloni, non bisogna far vedere che è un nome suggerito da lui:  è quello di Antonella Ballone, teramana, figlia dell’imprenditore dei Trasporti Baltour Agostino, lui presidente di Confindustria Abruzzo e lei ex presidente di Confindustria giovani, che il senatore forzista tentò di fare candidare alle scorse politiche e che Paolo Gatti in un primo momento aveva indicato anche come candidato sindaco di Teramo. Un nome spendibile, una donna molto vicina a lui, che fa parte di quella “destra caprese” (per via delle frequentazioni della bella isola campana) insieme a lui e a Michele Russo e che a dicembre dello scorso anno ha partecipato alla festa che Pagano ha organizzato per Natale, seduta al tavolo presidenziale insieme a Raffaele Bonanni.

Antonella Ballone con Riccardo Chiavaroli

Ma perché il suo nome venga approvato dalla Meloni occorre che i suoi colleghi di partito, come Mauro Febbo, affossino le altre candidature, tipo Biondi o La Morgia. E lunedì sera, così è stato fatto.

I resoconti, quelli ufficiali, raccontano che Forza Italia, anzi Nazario Pagano, proprio nel coordinamento regionale che si è svolto lunedì sera, abbia storto il naso rispetto ai due nomi di Fratelli d’Italia, il sindaco dell’Aquila e l’avvocato pescarese, dicendo sostanzialmente no a un candidato di estrazione non politica. Nello stesso tempo però, raccontano i boatos, non sarebbe contrario a Michele Russo che nonostante la vicinanza a Luciano D’Alfonso (il cognato nominato ad Abruzzo sviluppo dal governatore del centrosinistra e la sorella in giunta a Francavilla), è considerato un uomo di fiducia. Insomma, tra Russo e la Ballone, lui spera di portare a casa un risultato. Nel frattempo, proprio ieri, fonti romane raccontano che il papà di Antonella abbia cercato un abboccamento con Fratelli d’Italia a Roma.

I Ballone, papà e figlia

In questo modo Nazario Pagano porterebbe a casa un doppio risultato: un suo candidato di fiducia alla Regione e il Comune di Pescara dove potrebbe rivendicare la scelta del candidato sindaco, per poter esaudire il desiderio di Carlo Masci al quale è rimasta la voglia dal 2003 quando, candidato alla carica di primo cittadino nonostante il veto di Nino Sospiri, fu sconfitto da Luciano D’Alfonso. Adesso, a distanza di quasi vent’anni, ci vuole a tutti i costi riprovare. Gli piace vincere facile, a lui.

Carlo Masci (al centro)

Nel frattempo, il parlamentare azzurro Antonio Martino si incarica di tradurre in modo elegante il Pagano-pensiero:

“Gli accordi nazionali vanno rispettati – dice – ma ora attendiamo che Fratelli d’Italia ci presenti una rosa di nomi per condividere una scelta che dovrà essere vincente col supporto di tutto il centrodestra”.

Martino con Berlusconi

Dice, in pratica, che va bene la scelta a Fratelli d’Italia, ma il nome del candidato deve stare bene a tutti. Occorrono capacità, caratteristiche giuste:

“Nella mia esperienza come dirigente sportivo del Pescara Calcio, quando si decideva di acquistare un giocatore, lo si faceva individuando caratteristiche vincenti”.

Ecco qua pronta la bionda Antonella, anche se la carta è ancora coperta.

ps: fantapolitica? Staremo a vedere.





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