·L’importanza di chiamarsi “Ac”·

Bisogna che sia donna e che si chiami con la lettera “A”. Via, tutti a consultare l’elenco del telefono.

E non basta mica: bisogna che il cognome inizi sì con la “A” ma che la seconda lettera sia al massimo una “I”, oltre no, non bisogna andare. Quindi vanno bene Abate, Abatangelo, Abonizio, ma no non ce l’hanno una con un nome così, oppure una “Acerbo” e passi che si può confondere con il segretario di Rifondazione, l’importante è che si chiami così e gli sbarri la strada.

Eccola pronta la capolista di Forza Italia al Comune di Pescara, si chiama Stefania Acerbo e ha tutte le qualità: la A del cognome e la c che viene dopo. Fa al caso loro: grazie a lei l’ex sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia viene retrocesso da capolista al secondo posto. Si chiama Albore, e Acerbo viene prima, secondo l’ordine alfabetico e quello comanda.

Luigi Albore Masci

Una congiura? Chissà. Certo è che il dispetto glielo hanno fatto con un certo gusto un po’ tutti, a cominciare dal candidato sindaco Carlo Masci che teme che Albore gli faccia ombra (senza contare che pensava pure di riprovarci e di sfilargli la candidatura, e come se non bastasse è stato pure il primo a uscire con i seipertre); passando per il coordinatore Nazario Pagano masciano convinto; e persino a Lorenzo Sospiri che fu il primo a subirlo, l’ordine alfabetico, e a finire quasi ultimo nella lista per le regionali. Insomma, questa cosa sta bene un po’ a tutti: e se poi ci mettiamo pure che quelli che ora sono rimasti al palo, alle prossime regionali o politiche magari presenteranno il conto (e la richiesta di candidature), primo fra tutti proprio l’ex sindaco Albore Mascia, allora si capisce che gli venga preferita una Stefania Acerbo che non avanza pretese.

Albore Mascia con Masci

Lui, l’ex sindaco, ci è rimasto proprio male. Anche se ha fatto un gran giro di diplomatiche parole:

“Le delusioni in campagna elettorale sono come i temporali estivi, arrivano e svaniscono in un batter d’ occhio! E poi si riparte con più entusiasmo e forza di prima… È ciò che è accaduto in occasione della presentazione della lista di forza Italia.  mi sarei aspettato di essere indicato capolista per Forza Italia, questo per la mia storia politica, per la lunga appartenenza e per essere stato sindaco sotto le prestigiose insegne di FI… Ma soprattutto per il non comune spirito di servizio che penso di aver dimostrato un attimo dopo l’ ufficializzazione della candidatura a Sindaco dell’ amico Carlo Masci. Non ne sarebbe derivato alcun vantaggio concreto, ma sarebbe stato “solo” un legittimo riconoscimento. Ancora in bocca al lupo a Carlo e a tutti i nostri candidati, io ce la metterò tutta ancor più di prima”.

ps1: tutti uniti quindi verso la vittoria, in ordine alfabetico. Non in ordine sparso, che avete capito.

ps2: Ma Lorenzo Sospiri ci tiene a precisare che Stefania Acerbo non è stata estratta a sorte, ma è un fior di candidato, direttrice della scuola Ravasco. E che l’ordine alfabetico, senza eccezioni, era stato concordato e stabilito con tutti i candidati. E non si può invocare, come ha fatto Luigi Albore Mascia, il caso di Montesilvano dove Maragno è capolista e poi gli altri tutti in ordine alfabetico: quello è sindaco uscente, e Mascia lo è stato parecchi anni fa. La quadra si trova sempre.




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