·Azione politica torna a casa·

E alla fine tutto torna. Torna dove? Sta tornando a casa Azione politica, dopo lo strappo di Gianluca Zelli imbufalito col presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio per non aver ottenuto l’assessorato promesso. Ma tempo un mese, il leader della lista civica ha permutato la poltrona agognata con una consulenza a tutto campo sulle crisi aziendali, ancora teorica ancora da definire ancora molto imprecisa, nel settore in cui è più esperto: il lavoro. E così grazie a un’amicizia di vecchissima data con l’assessore Piero Fioretti (deleghe al Lavoro, formazione professionale, Istruzione, Ricerca e università), il commissario di Azione politica Angelo D’Ottavio sta ricucendo lo strappo che si era creato nel post-elezioni. 

Angelo D’Ottavio

“Ci interessa dare un contributo di governo. Tutti noi abbiamo un lavoro dignitoso e non abbiamo bisogno di poltrone – spiega il commissario Angelo D’Ottavio – Abbiamo le nostre idee, competenze ed esperienza nel campo del lavoro e delle aziende, abbiamo una nostra idea di sanità, sugli ospedali di comunità, vorremmo metterle a disposizione della Regione, in che modo ce lo dovranno dire loro. E ci tengo a precisare: non siamo noi che ce ne siamo andati, sono loro che non ci hanno voluto”.

L’assessore Piero Fioretti

Un riavvicinamento con la Lega che potrebbe preludere a una nuova e più solida alleanza in vista delle prossime Europee e amministrative, tanto che si parla di una candidatura di Gianluca Zelli in quota Carroccio proprio alle Europee, un’ipotesi ancora acerba ma possibile. 

Tutto va in questa direzione. Lo stesso leader abruzzese della Lega, Giuseppe Bellachioma dice che è auspicabile:

“Spero e penso che anche gli altri alleati del centrodestra si convincano che Zelli è un alleato da recuperare, e spero anzi che Azione politica sia presente in coalizione nei prossimi appuntamenti elettorali: la richiesta di un assessorato alla Regione Abruzzo era una richiesta sopra le righe, ma adesso è tempo di voltare pagina”.

ps: E oggi Azione politica deciderà come e con chi schierarsi alle prossime elezioni amministrative di Pescara e Montesilvano: un portafoglio di ventimila voti con cui tutti dovranno fare i conti.




Articoli correlati

  • D’Eramo prende tempo, Fioretti (per ora) resta4 Ottobre 2019 D’Eramo prende tempo, Fioretti (per ora) resta “Alla luce dei brillanti risultati della Lega in Abruzzo, il deputato Giuseppe Bellachioma (capogruppo in Commissione Bilancio) è entrato nello staff organizzativo del partito per […]
  • Costantini sindaco per un pugno di voti10 Giugno 2019 Costantini sindaco per un pugno di voti “Comunque vada” scriveva ieri su Facebook Pietro Tribuiani. “Comunque vada”, dicevano anche i suoi sostenitori in ogni dove. Bruttissimo segno: e infatti Tribuiani, il candidato tirato […]
  • Marsilio, incarico alla moglie di Fioretti28 Settembre 2019 Marsilio, incarico alla moglie di Fioretti Tanto pregò che piovve: un incarico, naturalmente. Un incarico nuovo di zecca per Caterina Longo, moglie dell’assessore regionale Piero Fioretti che ieri è stata nominata dal presidente […]
  • Terremoto nella Lega, dalla Regione a Pescara3 Ottobre 2019 Terremoto nella Lega, dalla Regione a Pescara Tutti che pendono dalle labbra di Matteo Salvini. Riunione lunghissima, quella di ieri sera a Roma per decidere come risolvere la parentopoli abruzzese della Lega. Anche Giuseppe […]