·Aumenti ai dirigenti regionali·

E alla fine sono stati costretti al dietrofront. Ma soltanto perché l’opposizione gli aveva fatto tana. Un dietrofront per modo di dire.

E così ieri la giunta regionale di Marco Marsilio invece di distribuire aumenti a tutti i direttori regionali e alla stessa direttrice generale Barbara Morgante, così come aveva ipotizzato nella riunione del venerdì santo, ha dovuto ingranare la retromarcia e limitarsi, diciamo così, ad approvare le indennità di posizione per i 53 dirigenti secondo un criterio di graduazione delle funzioni, il primo passo per bandire concorsi, secondo l’assessore al Bilancio Guido Liris (nella foto col sindaco dell’Aquila).

Mica bruscolini. Così, mentre l’Abruzzo è a casa, senza lavoro, costretto a fare ricorso ai bonus del Comune per fare la spesa, i dirigenti regionali incasseranno, in aggiunta agli stipendi, indennità dai 38 ai 45 mila euro mentre i direttori dai 65 mila ai 70 mila euro. Regali di Pasqua. Per fare un esempio: gli otto direttori passeranno dal massimo di 54 mila euro annui di compenso di posizione a circa 70 mila e il direttore generale Barbara Morgante, ex ad diTrenitalia,  a 84 mila euro (nella foto sotto con Marsilio).

Aumenti che hanno provocato indignazione e polemiche. 

Era stato l’assessore Liris a smentire ieri mattina i regali a tutti i dirigenti:

“Nessun aumento per i vertici dirigenziali della Regione. Abbiamo rivoluzionato la proposta che ci è stata formulata dalla Conferenza dei direttori perché, sia pure legittima dal punto di vista formale e sostanziale, in questo momento di drammatica emergenza mondiale, abbiamo sentito il dovere di dare dimostrazione di buonsenso e sensibilità verso le famiglie che sono in difficoltà e soffrono, e verso coloro (in primis i sanitari) che stanno operando in prima linea contro l’emergenza. La delibera che abbiamo esaminato nel corso della riunione di Giunta del 10 aprile scorso è stata stralciata nella parte relativa all’aumento della indennità di posizione dei Capi Dipartimento e del Direttore Generale – spiega ancora Liris – Abbiamo invece approvato la graduazione delle indennità di posizione dei dirigenti in seguito alla pesatura delle competenze e del carico di lavoro determinato dai servizi”.

“Tutto questo accade mentre le famiglie aspettano ancora i 1000 euro promessi da Marsilio e Meloni e i sanitari reclamano legittimamente dispositivi e tamponi per tutelarsi dal Covid”,

hanno commentato i consiglieri Pd. 




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