·As pigliatutto e poi muore·

Un altro pezzo consegnato chiavi in mano ad Abruzzo sviluppo. Dopo i servizi di assistenza tecnica per i fondi Par-Fsc 2007-2013, valore totale 720 mila euro, e per i fondi Por-Fesr 2014-2020 per 9 milioni di euro, adesso tocca all’Autorità di gestione del programma Ipa Adriatic 2007-2013. Tradotto significa niente gare, maggiore flessibilità, nessuna commissione di valutazione, ampia, ampissima discrezionalità. E soprattutto: nessun vincolo. Naturalmente: As è una società in house e così come per l’Expo e i servizi di assistenza tecnica, con lei la Regione evita il fastidioso e vincolante percorso delle gare d’appalto. Con questa seconda e prestigiosa convenzione, l’avvocato Manuel Di Monte, presidente del cda di Abruzzo sviluppo, vede decollare il suo potere.

Manuel De Monte a destra

Manuel De Monte a destra

Naturalmente a tempo determinato, perché dietro l’angolo c’è il decreto Madia e l’azzeramento di tutti i cda delle società partecipate, a partire probabilmente da Abruzzo sviluppo. Ma questo il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso non l’ha per niente tenuto nel conto, anzi.

Cos’è Ipa Adriatic? E’ il programma di cooperazione transfrontaliera finanziato nell’ambito dello strumento finanziario Ipa (Instrument of pre-accession assistance) diretto a sostenere il processo di adesione all’Unione europea dei Paesi candidati e si pone l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo sostenibile della regione adriatica attraverso una strategia concordata tra i partner dei vari territori.

Il cda di Abruzzo sviluppo con D'Alfonso

Il cda di Abruzzo sviluppo con D’Alfonso

E così, nuova doppietta: la Regione prima revoca l’incarico al Formez e poi lo assegna ad Abruzzo sviluppo a partire dal primo gennaio 2016. La spesa è pari a 1.762.500 euro, in considerazione del fatto, scrive la Giunta regionale nella delibera 1068 del 19 dicembre, che <Abruzzo sviluppo ha le necessarie competenze in tema di assistenza tecnica alla realizzazione della programmazione comunitaria>. La decisione della Regione arriva addirittura prima che la Commissione europea comunichi alla Regione l’avvio della procedura di sospensione dell’asse quarto e quindi il ripristino dei finanziamenti: si può dire che l’Abruzzo ha scommesso su una decisione che non era affatto scontata, e quindi quando in tasca aveva zero finanziamenti. Ora si dovrà però attendere che le risorse selezionate e contrattualizzate col Formez vengano ricontrattualizzate con Abruzzo sviluppo, e ciò comporterà tempi lunghissimi e costi consistenti, visto che il deadline è al 31 dicembre 2016 (anche se la responsabile dell’autorità di gestione, Paola Di Salvatore, propone il rinnovo della convenzione con As fino al 2018).

Paola Di Salvatore

Paola Di Salvatore

Un’altra decisione che a metà percorso dovrà essere corretta. Ma sull’operazione ci sono tantissimi altri dubbi. Intanto, è difficile che il personale già assunto possa essere ricontrattualizzato da Abruzzo sviluppo, anche se assunto con procedure ad evidenza pubblica. Sia perchè lo Statuto di As dice che <la società deve attivare, anche attraverso proprie regolamentazioni, procedure ad evidenza pubblica per l’acquisto di beni e servizi e l’assunzione di personale>, e poi perchè è proprio il programma di Ipa Adriatic a stabilire che possono essere affidati lavori diretti e quindi senza gara solo per importi inferiori a 20 mila euro. Principio confermato dal codice appalti e da una direttiva del 2014, e dalla stessa autorità di Audit qualche tempo fa, che aveva sollevato l’irregolarità di una procedura seguita proprio per il passaggio di contratti dall’Osservatorio regionale di cooperazione (Oics) al Formez.

Che ora guarda un po’, si ripete con Abruzzo sviluppo.




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