·Apperò la casa dei gatti sfortunati (per modo di dire)·

Questo è un Apperò speciale. E’ come l’Oscar, l’Apperò degli Apperò, è quello che più mi sta a cuore. Un Apperò che medito da sempre, ma come mi capita per tutte le cose preziose, le amicizie speciali, mi piace tenerle per me. 

Poi però mi sono detta che non è possibile, e che nel mio piccolo devo raccontare cosa fanno queste due persone speciali.

Anna Katherine Rieve e Lech Stasikowski non è che amano gli animali, quelli bene o male li amiamo tutti o almeno si spera. Loro li amano come nessuno mai, amano quelli più sfortunati, che stanno male, che devono essere curati, strappati alla strada, accuditi.

Salvo da Agropoli

Loro regalano una vita di agi, sì proprio così, di agi e di premure ai gatti più sfortunati della terra. Nella loro bellissima casa ne ospitano ventuno, anche se in realtà sono ventidue o ventiquattro insomma sempre di più, perché ogni tanto si aggrega qualcuno. E spendono gran parte dei loro averi per rendergli la vita migliore. Ma queste due persone meravigliose hanno fatto di più: hanno dato voce e pensieri alla splendida famiglia di gatti che ospitano a Città Sant’Angelo. E un po’ di anni fa hanno creato una pagina Facebook, che si chiama appunto “Il Ventunesimo gatto”, tenuta ufficialmente da Salvo da Agropoli, “Il ventunesimo gatto sono io, sarei quello disgraziato ma a me non sembra proprio” scrive nel profilo della pagina Facebook questo gattino quasi cieco arrivato dalla Campania dove girava per le strade come ogni gatto randagio che si rispetti, che in questi ultimi giorni purtroppo sta male (e, sulla pagina del Ventunesimo gatto, tutto il mondo tifa per lui, dispensa consigli per la sua salute, lo incita a mangiare: forza Salvo!) Nella pagina viene raccontata ogni giorno la vita quotidiana dei ventuno gatti, gli aggiornamenti che riguardano le loro malattie, le cure, le inevitabili gag, le risse, le gelosie, le sfide, le visite dal veterinario, gli “zac zac” che sono gli interventi per sterilizzarli a cui non sfugge nessuno.

Abby, l’Abbandonata

Ed è scritta così bene, in un linguaggio talmente tanto gattizzato, che tu ci credi che sia proprio lui a scriverla. In realtà è “la zia” Anna Katharina Rieve, detta Chicca, che nonostante il lavoro, i gatti, la casa, ogni giorno posta dai 5 ai 6 post aggiornando il foltissimo pubblico di follower del Ventunesimo gatto su tutte le peripezie della comitiva gattara. Ogni micio ha un nome, un soprannome, una personalità e, purtroppo, una malattia. C’è il Filosofo, c’è Arturo con gi occhi cuciti, c’è Batman, c’è Pierpaola, e ci sono le loro tenerissime storie.

Uno degli ultimi ingressi nella bellissima famiglia del Ventunesimo gatto è stata Abby, diminutivo di Abbandonata, una gattina bianca dal muso nero molto “forastica” che a causa di qualche trauma infantile, ha trascorso i primi mesi nella casa del Ventunesimo gatto arrampicata sui mobili più alti, ben lontana dal resto della comitiva. Poi, quando Anna e Leo stavano quasi per deporre le armi, rassegnati a lasciarla libera, è scesa dai piani alti e ha ceduto alle coccole degli “zii”, diventando una famelica “food blogger”. 

Le cucce del Ventunesimo gatto stese ad asciugare
Abby con Anna

Una pagina spassosa, ironica, gustosa, gioiosa, appassionante che tutti gli amanti dei gatti seguono con curiosità e divertimento. 

Da questa pagina, e da queste due bellissime persone impari cos’è l’amore per gli animali, quello vero: è tempo, è dedizione, è sacrificio.

Ma anche tanta bellissima ironia. Maperò la segue tutti i giorni. Senza le storie di Salvo e di Abby e di tutta l’allegra brigata del Ventunesimo gatto la giornata non inizia bene.

ps: grazie Anna e Lech per quello che fate, per quello che siete. A nome di tutti i gattari del mondo (e non solo). E voi, Maperopolisti, seguite il Ventunesimo gatto.




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