·Abruzzo senza qualità·

E meno male che almeno Pescara ha guadagnato cinque posizioni rispetto allo scorso anno. Meno male, ma il quadro da sprofondo sud non cambia per niente. L’Abruzzo è a fondo classifica per la qualità della vita secondo il rapporto pubblicato ieri dal Sole 24 Ore. Sempre più lontana dall’Italia di mezzo e con un divario impressionante rispetto alle vicinissime Marche, che pure non godono di ottima salute, con la Banca Marche che sta come sappiamo, le imprese che delocalizzano e la crisi dell’industria del bianco.

D'Alfonso e Ceriscioli

D’Alfonso e Ceriscioli

L’Abruzzo scivola sempre più a sud perché l’aggancio col modello Adriatico è fallito, anche se si fa finta di no, scivola per la zavorra della criminalità sempre più agguerrita e incontrastata, per le politiche di sviluppo inesistenti, e si finisce a pochi punti di distacco da Caltanissetta o da Vibo Valentia. E’ un quadro desolante, quello dipinto dal Sole 24 Ore, al netto degli spot sull’Expo. C’è meno distanza tra la Germania e la Grecia in ambito Ue che tra la Lombardia e la Calabria in ambito Italia.

La giunta regionale abruzzese

La giunta regionale abruzzese

E allora: l’Abruzzo si posiziona quasi al fondo della seconda metà della classifica delle 110 province italiane, 71esima Teramo, 74esima Chieti, 77esima L’Aquila, 80esima Pescara. Mentre Bolzano e Milano conquistano rispettivamente primo e secondo posto.

Stesse posizioni per il tenore di vita, tra il 66esimo di Pescara e il 75esimo posto dell‘Aquila. O per il tasso di occupazione. Tra le quattro, il capoluogo di Regione è quello che sta peggio, addirittura al 104esimo posto per importo medio delle pensioni. E si scala la classifica solo per l’effimero: Pescara è al 18esimo posto per la spesa destinata ai viaggi all’estero. Ma c’è un dato che spicca più degli altri, ed è la quota di esportazioni sul Pil: Chieti è al sesto posto, dopo Siracusa, Arezzo, Ascoli Piceno, Vicenza e Belluno, e significa che l’export abruzzese è ancora fortissimamente ancorato ai furgoni della Sevel, e così gran parte dell’economia abruzzese. E’ un segno bello ma anche brutto, perchè significa che se la Sevel se ne va, altro che Calabria.

Sergio Marchionne

Sergio Marchionne

Desolanti, ancora di più, le cifre della sanità: il tasso di emigrazione ospedaliera fa spavento, e rappresenta una popolazione in fuga costante verso strutture sanitarie del nord: Pescara è al 75esimo posto, Chieti al 92esimo, L’Aquila al 95esimo e Teramo addirittura al 106esimo. Un dato oggettivo sulla mobilità che dovrebbe far riflettere molto gli amministratori regionali.

Marchionne alla Sevel

Marchionne alla Sevel

E non ci possiamo consolare neppure con la speranza di vita: non siamo longevi, proprio per niente. Pescara è al 24 esimo posto e solo L’Aquila in questo campo sta messa un po’ meglio con la sua 72esima posizione.

La criminalità è da record: Pescara è la provincia col più alto tasso di estorsioni che la spinge all’ultimo posto. E L’Aquila registra meno furti in casa rispetto alle altre province abruzzesi (è al 40esimo posto) solo perché sono diminuite le case.

Sta messo così male l’Abruzzo che si consola con bar e ristoranti, ed è infatti questo l’unico settore in cui le quattro province conquistano la prima parte della classifica. Ma che brindisi amaro che è.




Articoli correlati

  • D’Amario napoletano12 Dicembre 2015 D’Amario napoletano Highlander se ne va. Il manager della Asl di Pescara Claudio D'Amario, l'ultimo sopravvissuto all'autodafè dei direttori di centrodestra, ha trovato di meglio da fare: la Lorenzin lo ha […]
  • Ospedali, ecco il piano segreto7 Gennaio 2016 Ospedali, ecco il piano segreto Questo è il pezzo che mancava. E' il documento sulla nuova rete ospedaliera che ci racconta come cambierà l'Abruzzo con la riforma dell'assessore Silvio Paolucci. E' il documento che era […]
  • Girotondo azzurro19 Dicembre 2015 Girotondo azzurro Forse sarebbe stato meglio che se ne fossero andati subito. Invece no, per il momento restano. Gli ex An stanno a guardare e molti di loro sono decisi a fare la guerra dall'interno, una […]
  • Di Matteo fa vincere il centrodestra31 Ottobre 2018 Di Matteo fa vincere il centrodestra E alla fine vince lui, il sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri: la Provincia di Pescara passa di mano e torna al centrodestra. Ci torna anche grazie ai voti traghettati da Donato Di […]