·A Martino le redini del partito·

Entra, viene candidato, vince e si prende pure la poltrona da organizzatore degli azzurri in Abruzzo. E’ veloce, velocissima, la carriera del neo deputato di Forza Italia Antonio Martino, fino a ieri nel Pd e ospite di Renzi alla Leopolda. Una pugnalata per gli storici appartenenti al partito ma anche per gli ex An che, dopo essere stati tagliati fuori dalle candidature per il Parlamento, speravano in un riscatto alle prossime Regionali. Una nomina, quella di Martino, che rischia di spegnere ogni speranza. Ma dal punto di vista di Forza Italia, neppure troppo sciocca: Antonio è il figlio di Carmine, notissimo responsabile dell’organizzazione della Margherita, e fac totum dell’ex presidente del Senato Franco Marini, era lui insomma che si occupava delle liste. Uomo abilissimo e utilissimo in campagna elettorale.

Martino con Berlusconi

Quindi ora, dopo l’incoronazione da parte di Pagano, Martino a tutti gli effetti è diventato il responsabile regionale per l’organizzazione degli azzurri in Abruzzo nonché componente effettivo del Comitato regionale.

“La lettera con il conferimento dell’incarico segna il primo atto del dopo-elezioni e comincia a delineare lo schieramento di Forza Italia in vista delle prossime sfide elettorali all’orizzonte, a partire da quelle per la Regione. Alla scelta di Pagano di affidare un ruolo così importante a Martino – recita un comunicato stampa – oltre alla personale stima e alla fiducia politica, non è neppure estraneo l’exploit del parlamentare che attorno alla sua candidatura il 5 marzo ha raccolto nell’Aquilano ben il 42% di preferenze”.

Nazario Pagano

“Sono consapevole – dice Pagano – che il compito affidato a Martino è molto importante per lo sviluppo futuro del nostro movimento, ma sono altrettanto certo che l’incarico è in ottime mani. Averlo al mio fianco come mio più stretto collaboratore è un motivo di orgoglio e di entusiasmo per preparare al meglio le competizioni elettorali che ci attendono anche a breve. Forza Italia deve rafforzare il trend che in Abruzzo l’ha vista unico argine al M5S e leader della coalizione di centrodestra”.

Ma è evidente a questo punto che si potrebbe determinare una forte spaccatura con gli ex An, proprio in vista delle prossime elezioni. E la presenza di Fabrizio Di Stefano alla convention dei gruppi civici un mese fa a Pescara, è sicuramente un segnale indicativo. Rafforzata tra l’altro dalle sue stesse parole:

“Sì, sono pronto a candidarmi a presidente di Regione”.

ps: con chi, adesso è lecito chiederselo.




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